IL SENTIERO BOVE
Verso la fine del 1800 anche le nostre montagne, sulla spinta della nascita del C.A.I., assunsero una connotazione di sempre maggior interesse escursionistico/alpinistico.
Infatti nel 1892 la Sezione Verbano Intra del C.A.I. completò un aereo sentiero che attraverso un percorso non facile, ma suggestivo, univa il Monte Zeda e la Bocchetta di Campo.
Nella relazione del 13 agosto 1899, in occasione del 25° anniversario della fondazione del sodalizio Intrese, il Vicepresidente Ing. Cav. Carlo Gabardini parlando dei "Sentieri alpini" definì il "Bove", a seguito del suo compimento, come "il principe dei sentieri alpini" con queste parole: - omissis... Questo sentiero, che, mantenendosi per 8 km., all'altezza di circa 2000 m. sulle creste dei nostri monti, mette in comunicazione le più alte vette della catena verbanese, fu una vera rivelazione di quanto possa il volere ferreo, la costanza di propositi, quando è accompagnato da esecutori fedeli, intelligenti, appassionati, indomiti, come la guida Antonio Garoni, che fu artefice bravissimo di quell'opera grandiosa... omissis -.
Nel proseguio della relazione Carlo Gabardini, a proposito della "Spedizione al Polo Antartico", spiegò che la Sezione Intrese nel 1880 aveva raccolto in sottoscrizione L. 1000 per contribuire al finanziamento della spedizione ideata dal tenente Giacomo Bove. Infatti l'esploratore fu ospite in quelle giornate tenendo una "memorabile conferenza". A seguito dell'improvvisa e prematura morte i fondi vennero utilizzati per la realizzazione del sentiero dedicato in suo onore.
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